Come scegliere un esoscheletro per la propria azienda?
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Come scegliere un esoscheletro per la propria azienda?

Franck BODO 23/11/2025

Criteri essenziali, ROI, prevenzione dei TMS, sicurezza e formazione.


L'utilizzo degli esoscheletri nelle aziende si sta sviluppando rapidamente. Questi dispositivi consentono di ridurre la fatica fisica, migliorare l'ergonomia delle postazioni di lavoro e limitare i disturbi muscoloscheletrici (TMS).

Tuttavia, scegliere un esoscheletro non significa semplicemente acquistare un'attrezzatura tecnologica. Per essere realmente efficace, deve essere adattato alle attività svolte, alle esigenze della postazione di lavoro e agli utenti.

Ecco i criteri essenziali da analizzare prima di dotarsi di un esoscheletro.


1. Identificare le attività a rischio

Il primo passo consiste nell'analizzare le situazioni lavorative che generano vincoli fisici significativi. Gli esoscheletri sono particolarmente utili nei seguenti contesti:

  • manipolazione di carichi

  • lavoro prolungato con le braccia in alto

  • posizioni piegate o vincolate

  • movimenti ripetitivi

  • stazioni in piedi prolungate.

Questa analisi può essere effettuata internamente, ma spesso è consigliabile avvalersi di un ergonomo o di uno specialista nella prevenzione dei rischi.


2. Determinare il tipo di esoscheletro adatto

Esistono diverse categorie di esoscheletri, ciascuna progettata per rispondere a esigenze specifiche.

Esoscheletri per la schiena

Supportano la regione lombare e consentono di ridurre gli sforzi durante il sollevamento o il trasporto di carichi.

Sono particolarmente utilizzati in:

  • logistica

  • magazzini

  • industria

  • manipolazione.

Esoscheletri per le spalle e le braccia

Questi dispositivi assistono i movimenti quando le braccia sono mantenute in alto.

Sono frequenti in:

  • industria automobilistica

  • lavori di assemblaggio

  • manutenzione industriale.

Esoscheletri per le gambe

Alleviano gli arti inferiori e consentono di ridurre la fatica durante lunghe stazioni in piedi o durante spostamenti frequenti.


3. Passivo o motorizzato?

Gli esoscheletri possono funzionare secondo due principi.

Esoscheletri passivi

Utilizzano sistemi meccanici (molle, leve, ridistribuzione del carico) per assistere i movimenti.

Vantaggi:

  • leggeri

  • facili da usare

  • senza batteria

  • costo generalmente più basso.

Oggi sono i più utilizzati in ambito industriale.

Esoscheletri motorizzati

Integrano motori e sensori che accompagnano il movimento dell'utente.

Vantaggi:

  • assistenza maggiore

  • adattabilità ai movimenti.

Sono più frequenti nei settori medici o di riabilitazione.


4. Verificare l'ergonomia e l'accettazione da parte degli utenti

Un esoscheletro sarà efficace solo se viene realmente utilizzato dagli operatori.

Diversi criteri devono essere valutati:

  • facilità di indossamento

  • peso dell'attrezzatura

  • libertà di movimento

  • compatibilità con i dispositivi di protezione

  • comfort durante una giornata di lavoro.

È spesso consigliabile effettuare test in condizioni reali prima di implementare un'attrezzatura su larga scala.


5. Valutare i benefici attesi

Un progetto di integrazione degli esoscheletri deve inserirsi in un approccio globale di prevenzione dei rischi.

Gli obiettivi possono essere:

  • riduzione della fatica fisica

  • diminuzione dei disturbi muscoloscheletrici

  • miglioramento delle condizioni di lavoro

  • mantenimento dell'occupazione di alcuni dipendenti

  • ottimizzazione di alcune attività.

I guadagni possono essere anche organizzativi, in particolare riducendo le assenze dal lavoro legate ai TMS.


6. Studiare le possibilità di finanziamento

In Italia, diversi strumenti possono contribuire al finanziamento di un esoscheletro.

Alcuni aiuti pubblici mirano a sostenere gli investimenti per prevenire i rischi ergonomici.

Le aziende possono beneficiare di programmi di prevenzione offerti dagli enti di sicurezza sociale o dalle casse regionali.

A seconda degli strumenti, questi aiuti possono finanziare una parte significativa dell'investimento.


7. Accompagnare l'implementazione

L'introduzione di un esoscheletro in un'organizzazione deve essere accompagnata da:

  • una fase di test

  • una formazione degli utenti

  • un monitoraggio dei feedback sul campo

  • un adattamento progressivo delle pratiche.

Un'implementazione graduale consente generalmente di ottenere risultati migliori e di favorire l'adesione dei team.


Una tecnologia in continua evoluzione

Gli esoscheletri fanno parte delle innovazioni destinate a migliorare le condizioni di lavoro e a ridurre la fatica fisica. La loro adozione sta progredendo in molti settori come l'industria, la logistica, le costruzioni e la salute.

Scelto bene e correttamente integrato nell'organizzazione del lavoro, un esoscheletro può diventare un vero strumento di prevenzione e miglioramento delle performance collettive.


logistica industriale
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